Il melograno

Melograno, melagrana, pomosgranà!

Senza dubbio sono innumerevoli i termini usati per descrivere questa affascinante pianta dai semi commestibili.

Nei nostri giardini, compreso quello di casa mia, si sono sempre trovate piante di melograno, sia ornamentali che da frutto, e allora perché non si è mai pensato a piantarlo in estensione? La risposta probabilmente sta nei commenti delle vecchie generazioni, che attribuiscono al melograno una certa rusticità e autonomia che poco si addice ai frutteti ordinati a cui siamo abituati.

Ma in fin dei conti, non c’è nessun male al lasciare alla pianta la libertà di fare quello per cui è nata, cioè l’essere pianta, crescere e fare frutto. Con i dovuti accorgimenti e la preparazione giusta del terreno il melograno può essere piantato anche da noi, al Nord. La pianta va comunque potata e curata, ma non stravolta.

E’ una pianta rispettosa dell’ambiente, adatta ad una agricoltura sostenibile, se coltivata nel modo corretto non ha bisogno di pesticidi, anzi, aiuta la natura a riequilibrare se stessa. E’ una coltivazione che richiede impegno, soprattutto al momento della raccolta. Questa, per non rovinare la pianta viene eseguita rigorosamente a mano. Per questo motivo le 1500 piante, suddivise in circa due ettari, sono composte da varietà diverse, alcune più precoci delle altre, oltre al fatto che essendo diverse tra loro si aiutano e sostengono la biodiversità locale.

 

Quali varietà coltiviamo?

Le varietà coltivate sono state scelte per l’elevata qualità dei frutti e per la rusticità delle piante, in particolare i frutti di Mollar sono caratterizzati da un succo dolce e molto piacevole al palato. Questa varietà, è originaria della Spagna dove viene coltivata da molti anni e riconoscendo alla pianta una elevatissima qualità dei suoi frutti, con un seme molto morbido, molto apprezzato il consumo del frutto fresco.

Parfianca è una varietà che produce frutti molto dolci, succosi e di colore rosso brillante mentre i frutti di varietà Akko e Hicaz sono note per la qualità del succo, ben bilanciato e di colore rosso rubino.

Per ultima ma non meno importante la varietà Wonderful, molto diffusa e caratterizzata da frutti molto grandi, con arilli agrodolci ma molto piacevoli anche al consumo fresco.

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