22 Novembre 2018

Vi presentiamo il nostro mulino a pietra!

In questo approfondimento ci focalizzeremo sulla storia della molitura a pietra dei grani teneri.

L’uomo ha iniziato a schiacciare i cereali sin dagli inizi, quando ha scoperto che dallo schiacciamento dei piccoli grani si formava un polvere che si poteva impastare e molto nutritiva. Il pensiero di poter lavorare meglio un prodotto che arrivava dalla terra praticando una prima trasformazione che lo rendesse meglio impiegabile e digeribile, è stato uno dei cardini della evoluzione umana (praticamente al pari delle scoperte più importanti ad es. il fuoco, o invenzioni che hanno portato una svolta nella vita dell’uomo come la ruota).

Il tempo portò ad affinare e migliorare il modo di lavorare il frumento: agli albori i vecchi agricoltori usavano dei semplici mortai, poi per cercare di produrre sempre più farina si provò a stritolarli tra due pietre, fino a quando in Grecia nell’anno 1000 a.C. si inizio a dare una forma più pratica alle pietre.

Durante l’evoluzione temporale del metodo molitorio, i passi più importanti sono stati compiuti applicando la forza meccanica espressa dall’acqua, poi dal vento e infine dai motori a vapore. Nel XVIII secolo si ebbe il momento di picco nello sviluppo di tali sistemi. Grazie  alla disponibilità della forza motrice, anche sistemi accessori vennero motorizzati e fecero la loro comparsa anche buratti (utili per frazionare la farina nelle sue componenti base), elevatori, coclee, etc.

Leggi il prossimo articolo per scoprire perchè scegliere la farina macinata!:-)

 

 

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